venerdì 13 luglio 2007

Venerdì 13

A differenza dell'Italia dove il giorno sfortunato per eccellenza è venerdì 17 (perchè in numeri romani 17 si scrive XVII che è l'anagramma di VIXI che in latino significa "vissi" cioè adesso sono morto), nei paesi di lingua inglese, portoghese, in Germania e in Polonia il venerdì che porta sfortuna è venerdì 13. Nessuno sa con esattezza da dove origini questa superstizione, però in qualche modo il venerdì e il numero 13 sono sempre stati considerati sfortunati, probabilmente il collegamento tra i due è occorso solo in un secondo momento. Sono state fatte varie ipotesi. Spiegazione cristiano-pagana: Venerdì e 13 erano associati alla dea nordica Freyja ed era un giorno particolarmente sacro; i cristiani che volevano sopprimerne il culto cominciarono invece a dire che era un numero sfortunato. Spiegazione cristiana: 13 è il numero delle persone presenti all'ultima cena, tenuta il giovedì, mentre il venerdì è il giorno della crocifissione di Cristo. Spiegazione storica: venerdì 13 ottobre 1307 il re Filippo il bello diede l'ordine di arrestare e massacrare tutti i Templari con l'intento di eliminare un ordine diventato troppo potente nei secoli e di appropriarsi delle immense ricchezze che avevano accumulato; vennerò così uccisi centinaia tra cavalieri, preti e servitori che non avevano nessuna colpa e che erano molto ben voluti dal popolo.
E voi avete paura del venerdì 13? Se sì, allora soffrite di parascavedecatriafobia.

mercoledì 11 luglio 2007

Rock, Paper, Scissor World Championship

Rock, paper, scissor è la traduzione inglese del gioco sasso, carta, forbice che siamo soliti fare da piccoli. Per chi non ci avesse mai giocato (ma stento a credere che qualcuno non l'abbia mai fatto) ecco le regole. Si gioca in due, uno contro l'altro. Si fa il pugno e al tre i giocatori fanno uno dei tre gesti che rappresentano sasso, carta o forbice che sono rispettivamente il pugno, la mano aperta e l'indice e il medio estesi. Il sasso vince sulla forbice, la forbice vince sulla carta e la carta vince sul sasso. Ho sempre pensato che si trattasse di un gioco legato a fortuna e statistica. In america no. Perché qui esiste addirittura un campionato. Esiste pure una società, la WRPS (World Rock Paper Scissors Society), che ha standardizzato le regole ed organizza il campionato mondiale. I campionati si svolgono a eliminazione e il vincitore prende $7,000!!! Mi è capitato di vedere alcuni momenti del campionato americano in tv. Alcuni dei partecipanti hanno pure dei preparatori tecnici che danno consigli e allenano le mani degli atleti ad essere veloci! Trooooppo stupido! Però sembra che l'evento sia seguitissimo. Se volente video, consigli e trucchi o se volete aquistare i biglietti del campionato mondiale che si terrà ad ottobre in Canada o parteciparvi direttamente come "atleta" vi lascio il sito: www.worldrps.com
Non perdete, cliccando su "Gambit Play", le varie serie di mosse con intento strategico e relativo nome. Pazzesco!

lunedì 9 luglio 2007

Boeing 787 Dreamliner

La Boeing, famosa società areonautica statunitense, ha ieri presentato a Seattle il nuovo modello aereo: il 787 Dreamliner. L'aereo è di nuova concezione e prevede l'uso di meno alluminio e più materiale in fibra di carbonio e composti sintetici. Il risultato è un velivolo più leggero con la conseguenza di consumi fino al 20% inferiori. E in tempi in cui a tutti sembra stare a cuore l'ambiente l'idea sembra trovare numerosi consensi.
L'aereo sarà proprio prodotto nei capannoni della sede di Seattle ed entrerà in servizio da maggio 2008. Potrà portare circa 210-330 passeggieri a seconda della configurazione dei seggiolini. I seggiolini saranno larghi circa 47 cm in disposizione 3+2+3 per fila. La velocità di crociera si aggirerà intorno ai 0.85 mach (903 km/h).
Curiosità: l'aereo è stato presentato ieri perché era l'8 luglio 2007. In americano si mette prima il mese per cui 07/08/07... 787!

domenica 8 luglio 2007

Independence Day

Nettamente in ritardo. Ma un post sull'Independence Day del 4 luglio non posso fare a meno di farlo. Almeno per spiegare cos'è l'Indipendence Day, soprattutto a quelli che credono sia solo un film di Roland Hemmeric su un'invasione aliena. L'Independence Day, noto anche come 4 luglio, è festa nazionale in cui si commemora l'adozione della Dichiarazione d'Indipendenza nel lontano 4 luglio 1776. Dichiarazione con la quale veniva proclamata l'indipendenza dalla Gran Bretagna: gli Stati Uniti cessavano così di essere una colonia e assumevano uno statuto indipendente.
E' una delle feste più sentite dagli americani, molti dei quali ne approfittano per prendersi qualche giorno di ferie in più. Un po' come il nostro Ferragosto. Cosa si fa di particolare in questa giornata? Bhè, il BBQ (barbeque) è praticamente d'obbligo che siate in giardino a casa, in riva all'oceano o al parco. E allora via a grigliare hamburgers e hot dogs e a ricoprire i panini di senape o ketchup. Le birre e le bibite sono al fresco nel cooler sommerse da cubetti di ghiaccio. Bandiere americane sventolano ad ogni angolo e se qualcuno possiede una maglietta o un cappello a stelle e strisce è la giornata ideale per poterla indossare. Ma tutti mangiano e bevono aspettando un solo momento: il lancio dei fuochi d'artificio. Una tradizione che continua dal 1777, anno in cui per celebrare furono fatte sparare 13 pistole, alla mattina e poi di nuovo alla sera, a Bristol nel Rodhe Island.
E anche a Seattle, ammirare i fuochi sparati dal lago con lo sfondo di downtown è uno spettacolo da non perdere.

lunedì 2 luglio 2007

Bare mountain

Sempre peggio raga. Anche questa volta abbiamo provato a partire presto. Ma non è colpa nostra se le ultime 20 miglia erano su strada dissestata e bisognava andare pianissimo. E se al bivio che dovevamo prendere siamo andati dritti perché un deficiente ha parcheggiato il suo immenso truck giusto davanti al cartello con l'indicazione che ci serviva. E se poi durante le piene di questa primavera il fiume s'è mangiato un pezzo di strada e ci siam dovuti fare 2 miglia a piedi per raggiungere il trailhead per raggiungere la cima della Bare mountain. Insomma abbiamo lasciato le macchine verso le 12 e siamo arrivati all'inizio del sentiero per le 13!!! Il percorso nel sottobosco è inizialmente scivoloso perché c'è un rivoletto di acqua che corre giusto in mezzo al sentiero. Poi si deve attraversare su un tronco gigante una bellissima cascata (solo quella vale l'intero giro) e dopo poco si entra in una fantastica valle. Il sentiero comincia a salire a zig zag per il lato sud della montagna. La giornata era meravigliosa e data anche l'ora il sole s'è fatto sentire parecchio. Dapprima eravamo circondati sui lati da felci alte 1 metro e mezzo che poi hanno lasciato il posto a rari pini e una vegetazione più bassa da alta montagna. Dopo un bello sforzo e circa 5 miglia siamo arrivati sulla cima della montagna! WoW! Panorama 360° su un sacco di montagne, sui ghiacciai del mount Rainer e su tutto il Pouget Sound. Era possibile vedere l'oceano e addirittura lo skyline di Seattle! Inoltre era possibile vedere sul lato nord della montagna tre stupendi laghetti alpini di un blu zaffiro incredibile.
Dettagli tecnici:
Dislivello: 3250 feet (991 m)
Lunghezza: 4 + 10 miglia (22.5 km)
Tempo di salita: 4 h 00
Tempo di discesa:3 h 30
Difficoltà: difficile
La discesa probabilmente anche per via della stanchezza è stata eterna. Siamo ritornati alle macchine per le 19.30 e in città alle 22! Giornata intensa ma... bella prova raga!

venerdì 29 giugno 2007

Mika male sta giornalista!

Forse qualche giornalista con una certa integrità mentale è pure rimasto tra i vari che conducono notiziari e rotocalchi americani. E sicuramente una di quelle da apprezzare è Mika Brzezinski, cronista per la NBC. Non so molto sulle sue doti di cronista (il programma che co-conduce è trasmesso sulla cable tv), ma di certo il gesto che ha compiuto in diretta e che ha fatto parlare di lei è degno di lode e a lei va tutta la mia stima. Finalmente qualcuno che vuole fare informazione vera e non leggere robaccia. Mi ricordo i notiziari italiani in periodo estivo (Studio Aperto era un campione da questo punto di vista). Basta con i servizi sui cagnolini abbandonati sulle autostrade (un po' va bene ma poi non esageriamo), o quelli strappalacrime dei cerbiatti rimasti senza la mamma (ma fatevelo con la polenta sto dannato capriolo e ponete fine alle sue sofferenze!), o quanto caldo fa (grazie! mi serve proprio un telegiornale per sapere che fuori fa caldo e c'ho l'ascella pezzata al minimo movimento) e i VIP in vacanza (chi se ne frega se vanno alle Maldive o al Billionaire in Sardegna, la maggior parte delle persone non c'ha manco i soldi per andare a Sottomarina), o Paris Hilton uscita dal carcere. Ecco. Arriviamo al punto. Paris Hilton esce dal carcere e devono farne la notizia principale della giornata? Devono farne un caso mediatico? E' proprio quello che lei cerca! I media! Vi prego non giocate al suo giuoco! Vi sta fregando, giornalisti! Ma per fortuna una non è caduta nella trappola. Lei. Mika Brzezinski. Eroina della tv giornalistica. Lei che in diretta s'è rifiutata di leggere la notizia della scarcerazione della stupidotta Paris. Che ha rifiutato che fosse la notizia principale della giornata. Che si è ricordata (almeno lei!) che in Iraq stanno ancora combattendo una guerra. Che forse vale la pena mettere in primo piano che anche qualche senatore repubblicano non è più d'accordo con la politica guerrafondaia di Bush. Che ha avuto pure il coraggio di strappare i fogli dalle mani del conduttore. Che non contenta ha pure provato a bruciare i fogli. Che pur non essendoci riuscita col fuoco alla fine però li ha eliminati nel tritacarte. Ben fatto. Hai tutto il mio sostegno. E ti prego, se ti si presenta l'occasione, fallo ancora. E la prossima volta ...portati uno Zippo da casa.
Per chi volesse vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=6VdNcCcweL0

giovedì 28 giugno 2007

Hank Medress

E' morto all'età di 68 anni, a causa di un tumore ai polmoni, Hank Medress membro della doo-wop band dei Tokens. Se ancora non avete capito chi è, forse basta che vi ricordi la loro più grande hit a livello mondiale: "The lion sleeps tonight". Tutti conoscono questo motivetto orecchiabile derivato da una tradizionale melodia Zulu. La versione dei Tokens fu un vero successo a livello planetario nel 1961 e numero 1 in moltissime classifiche. La band ebbe altre hits , ma nessuna riuscì ad eguagliare il successo di "The lion sleeps tonight". In seguito negli anni '70 Hank divenne un produttore musicale di gruppi come le Chiffons e Tony Orlando. Ad ogni modo "The lion sleeps tonight" è una di quelle canzoni che tutti ricordano e non passano mai di moda, ma di cui nessuno conosce il nome del cantante. E l'"A-weema-weh" non è un ritornello che abbandona il vostro cervello tanto facilmente.